Rosaria

Rosaria

29

Ottobre

Gnocchi alla Calabrese

GLi gnocchi sono un piatto molto diffuso sulle tavole delle famiglie calabresi e noi dell'Hotel Turium lo proponiamo anche durante il soggiorno dei nostri clienti.

24

Ottobre

Il relitto del Lillois

Ci sono avvenimenti che non trovano spazio nei libri di storia, considerati minori, ma che per la loro intensità rivestono un fascino che va oltre la loro rilevanza storica.

Preistoria calabrese nel magnifico Parco del Pollino.

Papasidero, piccolo centro storico dall'illustre passato archeologico, dove è possibile notare il passaggio dell'uomo preistorico. Situato all'ingresso del meraviglioso parco del pollino, parco naturalistico nazionale, dove cresce una specie di albero unica al mondo: Il magnifico Pino Loricato.
Itinerario:
Incontro della guida con il gruppo presso l'hotel e trasferimento a Papasidero, piccolo centro storico dall'illustre passato archeologico.
La prima tappa prevede la visita al Museo ed alla Grotta del Romito. L'Antiquarium espone i reperti litici rinvenuti all'interno e all'esterno della grotta; da notare il calco di una sepoltura e la ricostruzione del volto di uno degli scheletri rinvenuti.
La grotta si raggiunge attraverso una suggestiva passeggiata tra il verde della vegetazione del Parco del Pollino, che ha ospitato abitanti del paleolitico superiore ed in cui sono state ritrovate sepolture, frammenti litici ed il noto graffito del Bos Primigenis posto all'ingresso del riparo e la cui copia si trova al museo Archeologico di Reggio Calabria.
Si prosegue per il centro storico adagiato a picco sul fiume Lao per visitare le piccole chiese abbellite da affreschi bizantini ed al suggestivo monastero brasiliano preceduto da un ponte romano.

Tortora tra storia e superstizione, detta l'antica Blanda Porta geologica della Calabria.

Museo, mostra permanente palazzo casapenna di Tortora, dove sono esposti reperti del Paleolitico.
Itinerario:
Incontro della guida con il gruppo presso l'hotel e trasferimento a Tortora, l'antica Blanda porta geologica della Calabria.
Nel centro storico ricco dì scorci e scalinate si visiterà la chiesa Madre che conserva tra l'altro una tela della scuola di Mattia Preti; si osserverà l'enigmatico portale della cappella delle Anime del Purgatorio caratterizzato da rilievi zoomorfici raffiguranti le costellazioni di epoca trecentesca fino alla casa in cui sostò Garibaldi.
Presso il Palazzo nobiliare si visiterà il Museo Mostra permanente di Palazzo Casapesenna, espone reperti che risalgono al Paleolitico, relativi all'industria litica (choppers, unifacciali, e bifacciali) ed all'industria su scheggia con notevole diversificazione tipologica (punte, schegge, lame, rachiatoi) provenienti da Rosaneto.
Vi sono inoltre corredi funerari dalla necropoli di San Brancato (VI-IV secolo a.C.) e ceramiche che testimoniano le varie fasi dell'occupazione enotria e lucana del territorio.
Infine, anfore e ornamenti di età romana provenienti dall'antico insediamento di Blanda sul vicino colle di Palecastro.
Una volta lasciato il centro storico è prevista una sosta presso il Mausoleo romano di contrada Pergole, un'imponente monumento funerario che ha testimoniato l'importanza economica dell'antica Blanda Julia attraverso i resti del silicernium, banchetto funebre.